Sotto Paestum inizia la parte meno conosciuta della costa campana. Forse perché ancora semisegreta, è parsa a me la più bella” .

(Guido Piovene)

Cultura, archeologia, storia, tradizioni culinarie, mare color cobalto, colline verdi: questa è la Costiera Cilentana, uno snodarsi di centri storici e borghi marinari:

Agropoli: definita la porta del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il cui scalone monumentale conduce alla porta merlata seicentesca che apre ad “Acropolis”, città alta, roccaforte bizantina del VI sec.. Qui, la chiesetta di Santa Maria di Costantinopoli, poi la chiesa madre dedicata ai santi patroni Pietro e Paolo, ed infine, nel punto più altro del promontorio, il castello aragonese. Da qui, con un solo colpo d’occhio si domina la parte Nord del golfo di Salerno, la Costiera Amalfitana, la Punta Campanella e la “dirimpettaia” isola di Capri.
Castellabate:
Sito Unesco, è un borgo compreso nel Club de ”I borghi più belli d’ Italia”; è un altro caratteristico centro medievale, e deve la sua notorietà anche al film “Benvenuti al Sud”. Si rivela un groviglio di stradine e scale che si incontrano al castello voluto nel 1123 da Costabile Gentilcore, nato qui, eletto IV abate di Cava De Tirreni, fatto poi santo, il solo del Cilento. Il suo interno ospita un piccolo museo che contiene, tra le altre cose, anfore ed ancore di età romana. Dal Belvedere San Costabile, una vista mozzafiato sull’intero Golfo di Salerno che abbraccia anche l’isola di Capri e quella di Ischia. Molto bella la Basilica dell’Assunta, gioiello architettonico del borgo, edificata nel XII secolo ed eletta da Papa Wojtyla Basilica Pontificia Minore. E poi giù, al livello del mare, Santa Maria e San Marco di Castellabate, due delle piccole frazioni lungo la costa, che si rianimano notevolmente nel periodo estivo.

Infine il verdeggiante promontorio di Punta Licosa, che penetra nel mare con i pini d’Aleppo, piegati alla forza del vento. Il nome rievoca la sirena Leucosia, il cui corpo inerme giunse qui, spinto dai flutti del mare, dopo essersi tolta la vita incredula di non essere riuscita ad ammaliare con il suo canto Ulisse.

Acciaroli: piccolo borgo di pescatori sviluppatosi intorno al suo porticciolo, alla torre Normanna e alla chiesa dell’Annunciata. Qui, intorno agli anni cinquanta, soggiornò lo scrittore Ernest Hemingway. La bellezza del luogo e la semplicità dei pescatori lo ispirarono per il suo famoso romanzo “Il vecchio e il mare”.

Pioppi: Capitale Mondiale della Dieta Mediterranea diventata nel 2010 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Fautore della dieta fu Ancel Keys, medico statunitense, che qui visse per circa 40 anni studiando il nesso tra l’alimentazione legata allo stile di vita e le patologie cardiovascolari. A lui è stato dedicato il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, ospitato nel bellissimo palazzo Vinciprova insieme al Museo Vivente del Mare.

Palinuro: nota località balneare, dai ricchissimi fondali marini e per questo meta ambita dei Sub, deve il suo nome al nocchiero di Enea che cadde in mare a causa di un colpo di sonno e riuscì a salvarsi arrivando sulla terraferma. Ma qui vi trovò la morte, trucidato dagli abitanti del luogo. Il suo Capo, una lingua rocciosa che si protende nel mare blu per circa 2 chilometri, è ricco di grotte marine. Tra queste la più suggestiva è la Grotta Azzurra. Poco più a Sud: la Baia del Buon Dormire, tra le spiagge più belle del Cilento. Incastonata nella roccia a strapiombo densamente stratificata, ha acque che vanno dal verde smeraldo al turchese. Ed ancora: l’Arco Naturale, il simbolo di Palinuro.

Il tour in barca lungo il Capo è uno spettacolo garantito!

Marina di Camerota: sulle sue alte ed aspre falesie si innalzano numerose torri di avvistamento, e lungo la stessa costa si aprono numerose grotte e incantevoli baie, tra cui quella degli Infreschi, cosidetta perché una fresca sorgente di acqua dolce incontra l’acqua tiepida del mare; e poi Cala Bianca. Entrambe sono state elette qualche anno fa da Legambiente come le spiagge più belle d’Italia nel noto concorso “La più bella sei tu”. Anche qui il tour in barca regala intense emozioni.

Scario e la Costa della Masseta

Scario, piccola perla nel comune di San Giovanni a Piro, si apre nello splendido Golfo di Policastro. Il piccolo borgo marinaro è noto soprattutto per la meravigliosa Costa della Masseta, che si può godere comodamente via mare, con escursioni in barca che partono dal porto: un concentrato di grande bellezza. In pochi chilometri di costa, si incontrano spiaggette, calette, grotte e sorgenti d’acqua dolce sottomarina in un contesto paesaggistico incantevole: macchia mediterranea, uliveti e vigneti. Infine, un mare dalle acque cristalline: un vero paradiso terrestre.

L’intero itinerario costiero rientra nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, istituito nel 1991. Con i suoi 181.048 ettari, occupa una cospicua parte della provincia di Salerno: è il Parco Nazionale più esteso d’ Italia. E’ un parco “atipico” perché non è fatto solo di ambienti naturali ma anche di paesi: 80 infatti sono i comuni interessati.
Il Parco ha avuto, negli scorsi anni, tre riconoscimenti importanti: il primo, nel 1997, è il suo inserimento nella rete delle Riserve della Biosfera del Mab-Unesco; il secondo è arrivato nel 1998, e cioè l’inserimento, insieme ai siti di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità; l’ultimo risale al 2010: è il primo Parco Nazionale d’Italia a diventate Geoparco.

Due sono le Aree Marine Protette nel territorio del Parco, istituite entrambe nel 2009.

La prima è quella di Santa Maria di Castellabate, Sito di Importanza Comunitaria che si estende tra il promontorio di Tresino e quello di Licosa nel territorio di Castellabate.

La seconda è quella di Costa degli Infreschi e della Masseta che si estende dalla Torre dello Zancale, di Marina di Camerota, a Scario nel Golfo di Policastro.

In pochi chilometri di costa una varietà infinita di biodiversità, acque cristalline e distese di praterie di Posidonia Oceanica, fondamentali per ossigenare le acque marine e proteggere la costa dall’erosione.

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