Le cavalle che mi portano fin dove l’animo desidera giungere mi trasportavano, dopo che partirono conducendomi verso la via dalle molte voci, che appartiene alla divinità, che porta in tutti i luoghi l’uomo che sa.’.”

(Parmenide, De rerum naturae)

Altra importante colonia della Magna Grecia, Elea fu fondata nel 540 a.C. dai Focei. In seguito divenne Velia per i romani.

Fu un grande centro culturale dell’antichità. Parmenide, ricordato per i suoi studi sull’ essere, e Zenone, conosciuto per i suoi Paradossi, nacquero proprio qui e fecero della polis la culla della Scuola Filosofica Eleatica. Inoltre Elea fu anche sede della Scuola Medica Eleatica, immediato precedente della più nota Scuola Medica Salernitana. Era infatti uno dei più famosi luoghi di soggiorno, apprezzata per le virtù del suo clima dolce, per la fresca brezza marina e montana e per le fonti termali. Proprio per questo fu frequentata da personaggi di rilievo quali il console Paolo Emilio, Cicerone, Bruto e Orazio.

La visita a Velia, molto suggestiva è inoltre arricchita dalla presenza di due piccoli musei, contenitori di quanto emerso dagli scavi archeologici. Tra i reperti d’eccellenza, un ritratto in marmo di Parmenide ed una stele che lo identifica come “Physikòs e Ouliades, cioè “filosofo naturalista”. Le sue rovine sono completamente immerse nella macchia mediterranea, circondate da intensi profumi e vividi colori. 

Superata Porta Marina, costeggiando gli antichi quartieri di abitazione ed il Criptoportico, comincia la salita sulla via di Porta Rosa, di età greca, la cui straordinaria pavimentazione presenta blocchi di pietra posti di taglio piuttosto che in maniera piatta, come invece facevano i romani, garantendone ancora una perfetta conservazione nonostante i tanti secoli e la forte pendenza. Questa conduce alla celebre Porta Rosa che, datata al IV a.C., è l’unico esempio di arco greco da noi conosciuto: è noto infatti che i greci costruivano strutture trilitiche, cioè con architrave e colonne o pareti, ma non archi. 

In cima al promontorio sorgeva l’Acropoli. Dove una volta si elevava imponente un tempio probabilmente dedicato alla dea Atena, oggi svetta orgogliosa una torre di età medievale che domina incontrastata l’affaccio su uno scenario incantevole. Qui, la fertile pianura, le dolci colline e la spiaggia dalla sabbia color oro, sono lambite da un mare blu cobalto, segni inconfondibili del paesaggio del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

DURATA DELLA VISITA GUIDATA CIRCA DUE ORE . TOUR ABBINABILE IN GIORNATA CON ALTRI.