Napoli, la città delle meraviglie

Qui vale la pena di sognare, perché qui tutto appare fantastico”.
(Goethe, “Viaggio in Italia ” 1787).

Raccontare Napoli è dover raccontare una storia lunga quasi tremila anni!!!

Una storia che si lega al mito della sirena Partenope, che insieme a Ligea e Leucosia vengono narrate da Omero. Queste, disperate perché incapaci di ingannare Ulisse, si lasciano morire in mare ed i loro corpi saranno spinti dai flutti su tre diversi lidi. Il corpo inerme di Partenope approderà sull’isolotto di Megaride, laddove oggi è ubicato il Castel Dell’ Ovo. E’ qui che nascerà la città di Partenope, in onore della sirena, il più antico insediamento della città greca.

Napoli, la città dai mille volti, dalle tante sfaccettature e dalle molteplici contraddizioni.

Un mix di storia, miti, misteri, leggende magie, miracoli e curiosità; di sacro e di profano, di folclore, di luci ed ombre: di colori, sapori, profumi e odori. Un mix di arte, poesia e musica, e perché no, anche dell’ “arte dell’arrangiarsi”. Un mix di sentimenti: dolore, gioia, ilarità e melanconia. Napoli è un teatro vivente, un palcoscenico senza eguali sempre vivo e vivace.

Il suo centro storico, il cuore pulsante della città, sito Unesco, è un museo a cielo aperto.

La visita guidata attraverso i suoi vicoli, i Decumani e i Cardini della città greco-romana, è un risvegliarsi dei sensi: infinita gioia per la vista, immenso piacere per l’olfatto ed il gusto.

Un continuo susseguirsi di chiese, palazzi, chiostri, cappelle, atri e scale monumentali.

Il Duomo: dall’imponente architettura, dove si conservano, fra straordinari capolavori, le reliquie del Santo Patrono, Gennaro; la Cappella Sansevero: scrigno d’arte con il suo prezioso interno e l’incredibile Cristo Velato; l’eclettica chiesa di San Domenico: pantheon degli Aragonesi, nel cui convento insegnò San Tommaso d’Aquino e vi furono ospiti i filosofi Pontano, Bruno e Campanella; la sfarzosa chiesa del Gesù nuovo: un tripudio di marmi policromi, pitture, sculture; il Monastero e il Chiostro di Santa Chiara: pantheon degli Angioini, che ha ispirato anche la famosissima omonima canzone.

Nelle piazze del centro, poco più che “slarghi”, svettano giganti di marmo: le guglie, dedicate a differenti Santi e all’Immacolata, erette anche come “ex-voto” per scampati pericoli, come le epidemie di peste e le varie eruzioni del Vesuvio.

Napoli con i suoi pastori di terracotta, protagonisti di sempre, del passato e del presente, nella famosissima San Gregorio Armeno, la Via dei Presepi.

Napoli che ha un “sopra” e un “sotto”: sopra la città, e sotto cunicoli e cisterne della città greco-romana, che si sono trasformate in bunker durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un continuo susseguirsi di meraviglie, interrotto qua e là da una miriade di caffetterie, pizzerie, rosticcerie, friggitorie. Il “mangiare di strada” a Napoli costa pochissimo: la pizza “a portafoglio”, il “cuoppo” di terra o di mare, e i caratteristici dolci: la sfogliatella, la pastiera e il babà. E poi, soprattutto, un delizioso caffè da sorseggiare, o il caratteristico “caffè sospeso”, una invenzione tutta Partenopea.

Questa passeggiata guidata conduce verso la Napoli monumentale lungo via Toledo, oggi elegante strada dello shopping, con un veloce sguardo ai popolari Quartieri Spagnoli. Poi la leggiadra Galleria Umberto I, l’imponente Castelnuovo, più noto come Maschio Angioino, e lo stupendo Teatro San Carlo, il primo Teatro d’Opera al mondo. Ed ecco la grande Piazza del Plebiscito, il salotto della città, sulla quale si affacciano, quasi dialogando, il maestoso Palazzo Reale e la Basilica di San Francesco da Paola con il suo solenne colonnato.

E da lì, a pochi passi, lo sguardo si perde sul Golfo di Napoli, forse “il più bello del mondo”, di sicuro il più cantato, decantato, descritto e raccontato da scrittori, viaggiatori, poeti e navigatori di ogni tempo e da ogni dove.

La sua straordinaria ricchezza è raccontata anche attraverso i suoi musei: il Museo Archeologico Nazionale e quello di Capodimonte solo per citarne alcuni, scrigni d’arte preziosissimi. Così come le Stazioni dell’ Arte, della linea metropolitana 1, un museo distribuito sull’intera area urbana, un concentrato di opere antiche e contemporanee che si mostra accessibile a tutti: un racconto di Napoli dalle origini ad oggi.

TOUR DI INTERA O MEZZA GIORNATA CON ITINERARIO DA CONCORDARE

napoli